Il giornalista chef innova la personalizzazione con il test sul vino ideale
Il giornalista chef innova la personalizzazione con il test sul vino ideale

Non un personal chef qualsiasi, ma un giornalista chef che crea menù personalizzati in un modo unico e speciale: basandosi sulle storie di vita dei suoi clienti e individuando i loro desideri in cucina con una speciale intervista. Giorgio Giorgetti è uno chef a domicilio che anima le cucine di tante famiglie tra Milano, Varese, Como, Lecco, Verbano Cusio Ossola e Canton Ticino.

Novità degli ultimi mesi è il test dedicato al vino da accostare al proprio menù. Giorgetti è un sommelier Ais, capace di abbinare piatti ed etichette, ma la scelta sulle potenziali opzione ricade su quella più in linea con il gusto del cliente, sempre attraverso una breve individuazione delle propensioni e dei tratti di personalità del suo cliente.

3 giugno 2019 – Il giornalista chef si reinventa ancora una volta, aggiungendo dettagli al suo approccio al cliente, che intervista per costruire insieme un menù unico, irripetibile che sia adeguato ai suoi specifici gusti e all’occorrenza da celebrare.

L’offerta di Cucino di te, alla prima occhiata, non sembra differenziarsi molto da quella di qualsiasi altro chef a domicilio: una spesa concordata con presentazione dello scontrino di acquisto, la preparazione del pranzo o della cena a casa propria e il riordino di stoviglie e cucina. Come essere al ristorante, ma nell’intimità delle nostre quattro mura.  Niente di nuovo sotto il sole? No, questa volta qualcosa di nuovo c’è: una personalizzazione del menù assolutamente libera, senza la proposta di piatti forti dello chef. Un “cucinare di te” che da oggi comprende anche la scelta creativa dei vini.

Cosa si è inventato di nuovo Giorgetti? Oltre alla già rodata intervista orientata al menù personalizzato, ora Giorgio fa le sue magie anche con l’accostamento del vino più adatto, basando la scelta dell’abbinamento migliore non solo sulle sue competenze da sommelier Ais ma anche sulla fantasia del cliente e sulle sue inclinazioni. L’approccio è sempre orientato a spingere la persona a raccontare i suoi gusti e la sua personalità senza fornire specifiche tecniche per orientarlo. Per individuare la bottiglia perfetta le domande poste sono varie e disparate, ad esempio: “Meglio le sneakers o i tacchi?”, “Muscoli o intelligenza?”, “Pinzimonio o minestrone?” oppure la scelta a risposte multiple come: “Cuoio, caramello, burro, tabacco da pipa: scegli i due profumi che preferisci”. Un approccio, ancora una volta, orientato a lasciare libero il cliente di spaziare, tra gusti che ama, sapori e ricordi.

“Individuare il tipo di vino preferito è diverso dall’indagare sul profilo gustativo del cliente”, afferma Giorgio. “Lì il lavoro è molto più lungo e complesso, qui è più semplice, perché il vino – innanzi tutto – deve essere ben abbinato al piatto. Ma, visto che esistono sempre tante possibilità, perché non capire quale vino è più vicino al carattere del mio cliente? Ci sono persone che amano vini eleganti, altre più semplici, alcuni adorano i sentori di frutta, altri preferiscono la mineralità… Per questo le mie domande sono molto informali: mi piace pensare al vino come a un abito che si indossa, con cui ci si veste per andare a una cena romantica o a una tavolata con gli amici”.

Questo approccio creativo lo riporta anche nella sua pagina Facebook, che ha quasi raggiunto i 13.000 iscritti, e nella sua community Amici di Cucino di te, con 1.000 collaboratori attivisissimi, che postano, leggono, commentano, domandano, diffondono, partecipano quotidianamente: sono i due luoghi dove Giorgio dispensa ogni giorno consigli pratici per facilitare tante preparazioni in cucina e ricette sfiziose, ricevendo domande, nuove idee e suggestioni da numerosi appassionati dei fornelli. Instagram, invece, è un canale che Giorgio sfrutta per mostrare cibi e vini e lavorazioni inconsuete, souvenir dei suoi viaggi. Finora, la pagina ha circa 7.000 iscritti, ma sta crescendo.

Dopo tanti anni di collaborazioni con riviste prestigiose, un certificato AIS come sommelier conseguito negli anni ’80, una certificazione rilasciata dalla Federazione Italiana Personal Professional Chef ed esperienza in alcuni ristoranti, Giorgio Giorgetti ha scelto di essere un po’ meno giornalista e un po’ più chef, reinventandosi con l’attività “Cucino di te”, che offre un servizio di cucina a domicilio per cene intime e tavolate nella zona tra Milano, i Laghi e il Canton Ticino.

Se chiedete qualche proposta o qualche menù già pronto da mettervi davanti agli occhi, vi accorgerete che Giorgio non li ha. Non esistono proprio e chi li cercasse sul suo sito resterebbe deluso. Cucino di te crea il menù direttamente con il cliente, in modo che sia frutto di un’intuizione, un vostro racconto, di un’esperienza di vita che vi ha positivamente segnato: un piatto mangiato in un viaggio lontano che ha lasciato affascinati, il menù del proprio matrimonio ricreato alla perfezione, la specialità che si è vista preparare in un programma tv… tutto è possibile e viene compreso, interpretato e studiato grazie a un’intervista sondaggio che permette a Giorgio di avvicinarsi, quando non ci sono richieste specifiche, ai gusti dei suoi ospiti e ideare piatti nuovi e creativi su misura di quel palato.

Giorgio spiega così la sua idea, che definisce una vera e propria rivoluzione copernicana nella ristorazione: “Per tutta la vita qualcuno ha deciso che cosa avremmo dovuto mangiare o bere. La mamma ha impostato i nostri gusti, scuola e lavoro ci hanno fatto scegliere menù di mense e di bar, poi i ristoranti ci mettono davanti una lista di piatti che non possiamo certo sconvolgere. Ecco, l’idea di un personal chef che ‘ti porta il ristorante a casa’ mi infastidiva. Io avrei invece voluto qualcuno che cucinasse qualcosa che fosse solo mio, davvero personale, unico, non ripetibile tale e quale ad altre persone”.

Con il progetto Cucino di te, Giorgio ha attinto dalla sua esperienza di giornalista per individuare i gusti nascosti e i veri, personali desideri dei suoi clienti. Non propone una sua cucina o i vini più celebri, come tutti gli altri chef. Al contrario, e qui sta la rivoluzione copernicana, mette la sua abilità a totale disposizione del cliente. Nel tempo ha affinato la sua intervista in una sorta di sondaggio: una lunga lista di piatti più disparati, dall’antipasto al dessert, con nessuna connessione esistente con l’evento richiesto: libertà assoluta e domande anche insolite. “Mi serve che il cliente si senta libero da qualsiasi vincolo e possa scegliere piatti e preparazioni che lo incuriosiscano. In questo modo, - spiega Giorgetti - io posso farmi una mappa precisa di dove si orientano i suoi gusti, le sue preferenze, i ricordi che si sono impressi sulle sue papille gustative”.

Da questa prima cartina tornasole dei gusti e della personalità, lo chef comincia a comprendere fin dove può spingersi nelle proposte culinarie, che accostamenti proporre e su che sapori puntare. A questo punto, invia una prima lista di piatti ideati o rivisitati su misura di quel cliente e della specificità dell’occasione; una stessa persona, infatti, per una cena romantica o per un convivio con amici ha desideri e aspirazioni gastronomiche differenti. “Da qui in poi si cominciano a scremare le idee, a focalizzarci sempre più verso quello che è l’obiettivo dell’esperienza gastronomica che si desidera sul serio. È come una lenta distillazione per raggiungere qualcosa di intimo e personalissimo”.

Con l’integrazione dell’intervista dedicata al vino si completa così la personalizzazione dell’esperienza gustativa realizzando ancora una volta qualcosa di unico, scritto solo per quel cliente e i suoi desideri, frutto di intuizione, chiacchiere a volte anche intime e, come per ogni articolo ben redatto, di ascolto. Poiché il menù cambia sempre, contrariamente a molti suoi colleghi Giorgio non ha scorte di alimenti o semilavorati pronti: prepara tutto al momento.

Per tutte le informazioni e i prezzi dei servizi offerti da Giorgio Giorgetti consultare il sito www.cucinodite.it. Nella sezione blog e sui suoi profili social di Facebook e Instagram, Giorgio offre ogni giorno tanti consigli utili e pratici per la vita in cucina.
Giorgio Giorgetti è un giornalista professionista dal 1997, sommelier Ais dal 1998 chef a domicilio dal 2016 e appassionato di cucina e vini da sempre. Nel 2013, dopo vari corsi e stage in alcuni locali, ha frequentato il corso della Federazione Italiana Professional Chef (FIPPC), completando la formazione pratica in diversi ristoranti tra cui il Convito di Villa Curina di Castelnuovo Barardenga (SI), durante la gestione dello chef Giorgio Trovato. Offre il servizio di chef a domicilio e lezioni di cucina su richiesta servendo la zona di Milano, Varese, Como, Lecco, Verbano Cusio Ossola e Canton Ticino. Ogni giorno offre consigli pratici, ricette e curiosità sul mondo della cucina attraverso i suoi canali social Facebook e Instagram. Tutte le informazioni e i prezzi sui servizi offerti si trovano sul sito www.cucinodite.it.