Milano all’avanguardia con Sharing Cities: aggiornamenti dal distretto smart in Porta Romana-Vettabbia
Milano all'avanguardia con Sharing Cities: gli aggiornamenti dal distretto smart di Porta Romana-Vettabbia

Il Comune di Milano e i partner di progetto Teicos Group, Siemens e A2A sono intervenuti durante la design week all'evento “I progetti Lighthouse e le città italiane: esperienze a confronto in un’ottica di replicabilità a partire dal caso Sharing Cities”, per raccontare gli ultimi aggiornamenti sul progetto europeo riguardanti la città di Milano.

15 aprile 2019 - Sharing Cities: ossia il Distretto a impatto “quasi zero”.  E’ quanto a Milano si sta realizzando nell’area di Porta Romana- Vettabbia e i cui risultati sono stati presentati dal Comune di Milano e dai partner tecnici Teicos Group, A2A e Siemens, nel corso del convegno “I progetti Lighthouse e le città italiane: esperienze a confronto in un’ottica di replicabilità a partire dal caso Sharing Cities”. L'evento si è tenutosi nell'ambito della mostra “Smart City 2019: People, Technology & Materials” organizzata da Material ConneXions Italia durante la design week.

Sharing Cities è un progetto di cui il Comune di Milano è partner insieme ad altre città europee (Londra, Lisbona, Bordeaux, Burgas e Varsavia) ed è finanziato dal programma Horizon 2020 – Smart Cities and Communities Lighthouse. Il consorzio italiano, formato da partner pubblici e privati, sta realizzando – grazie a 8,6 milioni di euro di finanziamento europeo- interventi nell’ambito della mobilità e dell’abitare sostenibile, dell’illuminazione pubblica e qualità dell’ambiente, della condivisione dei dati tramite una piattaforma di interoperabilità oltre che dell’incentivazione di comportamenti virtuosi grazie all’app SharingMI, che consente ai cittadini di guadagnare premi grazie alle azioni sostenibili.

La riqualificazione energetica degli edifici


Per quanto riguarda il tema della riqualificazione energetica degli edifici Milano ha il primato rispetto a Londra e Lisbona, le altre città europee coinvolte nel progetto, di aver investito anche nel residenziale privato oltre che in edilizia pubblica.
Nell'ambito privato l'obiettivo che ci si era posti a inizio progetto era di 21.000 metri quadrati da riqualificare ma l'attività realizzata ha permesso di renderne efficienti più di 24.000mila. Questi sono suddivisi  in 5 edifici privati i cui residenti hanno co-progettato gli interventi insieme agli esperti di Legambiente Lombardia, Politecnico di Milano e ai tecnici di Teicos Group e Future Energy, realizzando in tutti gli edifici interventi di riqualificazione energetica profonda, installazione di sensoristica per il monitoraggio del comfort termico, installazione di impianti di fotovoltaico e di sistemi a illuminazione led.


In generale, la riduzione dei consumi ottenuta per condominio viene stimata tra il 50 e il 70% ; uno dei condomini coinvolti, inoltre, è stato guidato da Teicos per usufruire della cessione del credito di imposta e del bando Be2 del Comune di Milano. Considerando invece l’edilizia pubblica in area Porta Romana – Vettabbia sono in corso lavori di riqualificazione dell’edificio pubblico sito in via San Bernardo 29° per un totale di 5000 mq; In questo caso la riduzione dei consumi è stimata intorno al 60%.

Gli altri aspetti: dalla mobilità all'illuminazione pubblica


La creazione di un distretto smart a impatto “quasi zero” coinvolge anche altri aspetti come la mobilità pubblica dove i principali interventi condotti riguardano il bike sharing con 150 nuove bici elettriche con seggiolino e 14 nuove stazioni (7 realizzate con il progetto e 7 finanziate dal Comune di Milano). Oltre al bike sharing sono da considerare le aree di mobilità che vedono in fase di realizzazione 10 nuove aree per la ricarica di auto elettriche e un totale di 60 punti di ricarica, di cui 20 a ricarica veloce.

Per quanto riguarda invece il Car Sharing di condominio sono attualmente presenti 2 veicoli elettrici e punti di ricarica a disposizione dei residenti, mentre lo smart parking vede la presenza di 175 sensori per segnalare lo stato di occupazione e monitoraggio di eventuali soste abusive (es. su parcheggi riservati a disabili, carico/scarico merci, aree trasporto pubblico, aree di mobilità). Altrettanto importante la logistica sostenibile che vede coinvolti ad oggi 11 veicoli elettrici (di cui 2 e-cargobike e 9 e-vans) per il trasporto delle merci nell’area.

Per quanto riguarda gli interventi sull'illuminazione stradale, si segnala che più di 20 lampioni facenti parte della rete di illuminazione sono stati infrastrutturati con sensori per il monitoraggio ambientale, acustico, sensori del traffico oltre che con antenne wi-fi. È prevista, inoltre, una piattaforma di interoperabilità che abilita la condivisione delle informazioni delle Smart City con la raccolta ed elaborazione dei dati provenienti dai diversi sensori.

Ultima novità degli ultimi mesi è l'app SharingMI, attraverso cui i cittadini possono guadagnare premi con le proprie azioni quotidiane sostenibili, scaricando l'app di greenApes e selezionando la città "Milano". Sharing Cities si è quindi posto l’obiettivo di trasformare il distretto Porta Romana – Vettabbia in un laboratorio di trasformazione ed innovazione a cielo aperto, attraendo nuovi investimenti e definendo così nuovi modelli di business replicabili in altri territori.
Teicos Group è un’impresa di Costruzioni nata a Milano nel 1995 specializzata in interventi sul costruito; si compone di tre società: Teicos Costruzioni S.r.l., Teicos Immobiliare s.n.c. e Teicos Ue S.r.l. Nel corso degli anni ha acquisito una notevole esperienza non solo nella realizzazione di strutture, coperture continue e discontinue, impermeabilizzazioni, isolamenti e rimozione di amianto, ma anche nel campo delle energie rinnovabili, della riqualificazione edilizia e del green building. Il recupero del patrimonio edificato è una scelta strategica della nostra azienda, che ha posto lo sviluppo sostenibile come centro della sua visione. Teicos propone un modello organizzativo basato su un alto livello tecnico dei capi commessa (ingegneri e architetti), sull'equilibrio di genere e sulla digitalizzazione, centralizzazione e condivisione delle conoscenze acquisite attraverso la struttura aziendale. L'innovazione nel cantiere e nei modelli di business è sviluppata in collaborazione con partner italiani e stranieri nell'ambito di progetti di ricerca e sviluppo finanziati dalla Commissione Europea e da Regione Lombardia come Sharing Cities (Horizo 2020), SPICA e Bi-Smart.