Un giornalista-chef a domicilio è il lusso per un’occasione speciale
Un giornalista-chef a domicilio è il lusso per un’occasione speciale

Non un personal chef qualsiasi, ma un giornalista chef che crea menù personalizzati in un modo unico e speciale: basandosi sulle storie di vita dei suoi clienti e individuando i loro desideri in cucina con una speciale intervista.

Giorgio Giorgetti è un giornalista che a 52 anni ha scelto di cambiare la sua vita e trasformare la passione per i fornelli in un lavoro: è diventato chef a domicilio animando le cucine di tante famiglie tra Milano, Varese, Como, Lecco, Verbano Cusio Ossola e Canton Ticino.

22 gennaio 2019 – Un giornalista professionista che si reinventa chef e che intervista i suoi clienti per scoprire quale sia il menù perfetto per loro, unico e irripetibile. Difficile, per uno chef, essere più “personal” di così.

Dopo tanti anni di collaborazioni con riviste prestigiose, un certificato AIS come sommelier conseguito negli anni ’80, una certificazione rilasciata dalla Federazione Italiana Personal Professional Chef ed esperienza in alcuni ristoranti, Giorgio Giorgetti ha scelto di essere un po’ meno giornalista e un po’ più chef, reinventandosi con l’attività “Cucino di te”, che offre un servizio di cucina a domicilio per cene intime e tavolate nella zona tra Milano, i Laghi e il Canton Ticino.

L’offerta di Cucino di te, alla prima occhiata, non sembra differenziarsi molto da quella di qualsiasi altro chef a domicilio: una spesa concordata con presentazione dello scontrino di acquisto, la preparazione del pranzo o della cena a casa propria e il riordino di stoviglie e cucina. Come essere al ristorante, ma nell’intimità delle nostre quattro mura.  Niente di nuovo sotto il sole? No, questa volta qualcosa di nuovo c’è.

Il fatto che Giorgio sia uno che innanzitutto ama scrivere e raccontare il cibo lo si scopre semplicemente entrando nel suo sito web; non un portale che vende un servizio, ma un collettore di curiosità, storie, consigli pratici e narrazioni intorno al grande tema della cucina e dei menù che potrà realizzare per i suoi ospiti.

Se chiedete qualche proposta o qualche menù già pronto da mettervi davanti agli occhi, vi accorgerete che Giorgio non li ha. Non esistono proprio e chi li cercasse sul sito resterebbe deluso. Cucino di te crea il menù direttamente con il cliente, in modo che sia frutto di un’intuizione, un vostro racconto, di un’esperienza di vita che vi ha positivamente segnato: un piatto mangiato in un viaggio lontano che ha lasciato affascinati, il menù del proprio matrimonio ricreato alla perfezione, la specialità che si è vista preparare in un programma tv… tutto è possibile e viene compreso, interpretato e studiato grazie a un’intervista sondaggio che permette al cuoco giornalista di avvicinarsi, quando non ci sono richieste specifiche, ai gusti dei suoi ospiti e ideare piatti nuovi e creativi su misura di quel palato.

Giorgio spiega così la sua idea, che definisce una vera e propria rivoluzione copernicana nella ristorazione: “Per tutta la vita qualcuno ha deciso che cosa avremmo dovuto mangiare. La mamma ha impostato i nostri gusti, scuola e lavoro ci hanno fatto scegliere menù di mense e di bar, poi i ristoranti ci mettono davanti una lista di piatti che non possiamo certo sconvolgere. Ecco, l’idea di un personal chef che ‘ti porta il ristorante a casa’ mi infastidiva. Io avrei invece voluto qualcuno che cucinasse qualcosa che fosse solo mio, davvero personale, unico, non ripetibile tale e quale ad altre persone”.

Con il progetto Cucino di te, Giorgio ha attinto dalla sua esperienza di giornalista per individuare i gusti nascosti e i veri, personali desideri dei suoi clienti. Non propone una sua cucina, come tutti gli altri chef. Al contrario, e qui sta la rivoluzione copernicana, mette la sua abilità a totale disposizione del cliente. Nel tempo ha affinato la sua intervista in una sorta di sondaggio: una lunga lista di piatti più disparati, dall’antipasto al dessert, con nessuna connessione esistente con l’evento richiesto. “Mi serve che il cliente si senta libero da qualsiasi vincolo e possa scegliere piatti e preparazioni che lo incuriosiscano. In questo modo,  - spiega Giorgetti - io posso farmi una mappa precisa di dove si orientano i suoi gusti, le sue preferenze, i ricordi che si sono impressi sulle sue papille gustative”.

Da questa prima cartina tornasole dei gusti, lo chef comincia a comprendere fin dove può spingersi nelle proposte culinarie, che accostamenti proporre e su che sapori puntare. A questo punto, invia una prima lista di piatti ideati o rivisitati su misura di quel cliente e della specificità dell’occasione; una stessa persona, infatti, per una cena romantica o per un convivio con amici ha desideri e aspirazioni gastronomiche differenti. “Da qui in poi si cominciano a scremare le idee, a focalizzarci sempre più verso quello che è l’obiettivo dell’esperienza gastronomica che si desidera sul serio. È come una lenta distillazione per raggiungere qualcosa di intimo e personalissimo”.

Qualcosa di unico, insomma, scritto solo per quel cliente e i suoi desideri, frutto di intuizione, chiacchiere a volte anche intime e, come per ogni articolo ben redatto, di ascolto. Poiché il menù cambia sempre, contrariamente a molti suoi colleghi Giorgio non ha scorte di alimenti o semilavorati pronti: prepara tutto al momento.

Non tutto fila sempre così liscio. “Se prometti libertà totale, alla fine devi mantenere sempre la promessa”, racconta. Dal cliente, infatti, possono arrivare richieste precise che non richiedono il sondaggio, ma che si rivelano… davvero impreviste! Come quella di una coppia che, dopo anni di matrimonio, ancora ricordava una magnifica cena romantica a Varsavia gustata da fidanzati e ha chiesto di ricrearla uguale a casa propria.  Dopo un’ampia chiacchierata, sfida accettata per Giorgio, cena polacca ed emozione servita per i suoi ospiti.

Cucinare, per questo giornalista chef, è come scrivere un racconto, senza il timore della pagina bianca ma cercandone il brivido. Viene regalato a ogni ospite un menù emozionale, scritto su misura dall’inizio alla fine, un vero e proprio nuovo testo con diritto d’autore. “Al centro, per me, continua a essere l’individuo, non la mia cucina. Di chef protagonisti è pieno il mondo – spiega Giorgio – Io, invece, permetto ai miei clienti di spiegarsi sulla tavola imbandita, di riconoscere la loro storia personale e unica attraverso i piatti che preparo esclusivamente per loro. E tutto questo riesco a farlo perché continuo a essere prima di tutto un giornalista e poi un cuoco”.

Per tutte le informazioni e i prezzi dei servizi offerti da Giorgio Giorgetti consultare il sito www.cucinodite.it. Nella sezione blog e sui suoi profili social di Facebook  e Instagram, Giorgio offre ogni giorno tanti consigli utili e pratici per la vita in cucina.

 
Giorgio Giorgetti è un giornalista professionista dal 1997, sommelier Ais dal 1998 chef a domicilio dal 2016 e appassionato di cucina e vini da sempre. Nel 2013, dopo vari corsi e stage in alcuni locali, ha frequentato il corso della Federazione Italiana Professional Chef (FIPPC), completando la formazione pratica in diversi ristoranti tra cui il Convito di Villa Curina di Castelnuovo Barardenga (SI), durante la gestione dello chef Giorgio Trovato. Offre il servizio di chef a domicilio e lezioni di cucina su richiesta servendo la zona di Milano, Varese, Como, Lecco, Verbano Cusio Ossola e Canton Ticino. Ogni giorno offre consigli pratici, ricette e curiosità sul mondo della cucina attraverso i suoi canali social Facebook e Instagram. Tutte le informazioni e i prezzi sui servizi offerti si trovano sul sito www.cucinodite.it.